Still
Raccolta disomogenea di otto drabble. Partecipa alla Corsa delle 24 ore – VI Edizione indetto dal forum Torre di Carta.
· Sale (95 parole);
· Anello di fidanzamento (120 parole);
· Cosce (118 parole);
· Fagioli (115 parole);
· Occhiali (119 parole);
La prima volta che vede l’Oceano è una sensazione incredibile, un miscuglio di stupore, euforia e incredulità. È immenso e azzurro e cielo e acqua si confondono all'orizzonte e divengono una cosa sola. Ne è quasi stordito, mentre i suoi compagni strepitano e ridono felici, si schizzano e cedono a un’allegria infantile che in altre circostanze lo avrebbe infastidito.
Se ne sta fermo sul bagnasciuga, pietrificato; l’acqua gli bagna gli stivali. Fredda, salata. A Petra sarebbe piaciuto pensa mentre la salsedine inizia ad attaccarglisi ai vestiti e altra acqua salata gli scende su una guancia.
Del suo passato non ha conservato quasi niente, qualche cicatrice, un pessimo carattere e un passo silenzioso come quello di un gatto. Ha una piccola scatola, lasciata nel fondo di uno dei cassetti della sua stanza, vicino alla branda. Qualche volta, di notte, quando non riesce a dormire e avverte un groppo alla gola prenderlo, la tira fuori e la svuota, studiando gli oggetti al suo interno; se li gira tra le mani, uno dopo l’altro. Una vecchia foto sbiadita, una mascherina a pois, una fionda, un anello. I bottini di quando era un’ombra.
L’anello, più di tutti, è quello che gode della sua attenzione, con il diamante che riflette la luce della lampada e l’oro dei capelli di Petra.
Petra ha gli occhi d’oro e i capelli del colore del miele, con il fisico minuto e i seni piccoli e sodi e un capezzolo un po’ più grande dell’altro che Levi si diverte a mordere e leccare finché le sue cosce non diventano umide e scivolose ed entrambi perdono la ragione.
Ha la pelle chiara quasi quanto Levi e solcata dai segni dell’attrezzatura da combattimento.
A levi piace stringerla, lasciarle sulla carne la traccia del suo tocco e aggiungerle qualche altro livido su quel corpo bianchissimo e microscopico. Ma più di tutto gli piace averla su di sé, con le cosce che gli stringono i fianchi e il suo calore che gli scivola addosso a ogni spinta.
Al di fuori, per chi non lo conosce, Levi appare come un soldato imperturbabile, irremovibile, distaccato da tutta quella serie di frivolezza che colgono la maggior parte dell’umanità. Per Petra, che ha ormai imparato a leggere il disappunto dietro al tremore impercettibile di un sopracciglio o la soddisfazione dal modo in cui si annoda il fazzoletto intorno al collo, qualche volta si trova a reprimere un sorriso o a darsi un pizzicotto sulle cosce per non fare una faccia stupida che lo irriterebbe ancora di più.
Li odia. Levi odia i fagioli – alimento base del buon soldato - con tutto il suo cuore e talvolta ha l’impressione che Erwin lo sapesse prima di arruolarlo.
Levi ha le spalle esili, un fisico sottile e un carattere terribile. Non è un bell’uomo, con quello sguardo perennemente incazzato e la fissazione per l’ordine e la pulizia. Le donne non lo trovano attraente, molte ne sono spaventate o intimorite e lui per primo non mostra facilmente interesse per nessuna. È un soldato, è un uomo tutto d’un pezzo e quando, alla fine, Levi le inizia a dare attenzioni lei per prima ne è stupita.