Random (#7)
- Storia scritta per il COWT10;
- 512 parole;
- M3;
La prima volta che si sono visti, era durante una recita teatrale. I loro figli sono nella stessa classe e la scuola, come ogni anno, ha organizzato una di quelle orride rappresentazioni a cui nessuno vuole andare, ma tutti sono costretti. I bambini, coi loro vestitini di cartapesta e le facce sporche di pittura, si agitano sul palco, cercando di ricordare le battute e finendo inevitabilmente per sbagliare e inventare parole a caso, agitando le braccia in imbarazzo; cantano canzoncine stonate e ridicole che fanno venire il latte alle ginocchia e si esibiscono in passi di danza del tutto ridicoli e scardinati - la maestra è un’incompetente e farebbe un favore a tutti se smettesse di alimentare l’illusione dei pargoli di poter diventare un giorno attori.
È bella, coi capelli scuri e cotonati, una maglia attillata e il trucco in ordine. È accompagnata da un ragazzino che non avrà più di quindici anni - un altro figlio? - e non sembra la classica mamma entusiasta che si vede durante questi eventi. Sbadiglia, storce il naso quando uno dei marmocchi sbaglia la battuta e si nasconde il viso con la mano quando la figlia inizia a cantare e non azzecca neanche una strofa. È una bella donna e più la guarda - per niente interessato al figlio che si sta mettendo in ridicolo a pochi metri da lui - più la desidera.
La notte non riesce a dormire, è sempre stato così, fin da quando era ragazzina e passava notti insonni a scambiarsi porcate con uomini troppo più grandi di lei, su chat non proprio adatte a una bambina. Lo trovava eccitante, tanto quanto è eccitante ricevere ora messaggi da un numero sconosciuto. I messaggi arrivano a orari insoliti, sempre dopo che i bambini sono andati a letto, e all’inizio l’hanno spaventata. Poi ha capito il gioco, ha iniziato a entrare nel meccanismo e a trovarlo piacevople, anche se alle volte le richieste sono davvero eccessive e bizzarre e talvolta gli dica che forse non è il caso che continui a scrivere cosa oscene a una madre di famglia,
Le dice come e dove toccarsi, le dà o meno il permesso di venire. Qualche volta la chiama solo per sentirla ansimare o darle istruzioni su cosa infilarsi dentro mentre pensa a lui.
È bella, si mantiene bene per avere due figli e quasi cinquant’anni. Agli incontri genitori-insegnanti non riesce a non guardarla e ogni tanto spera che incontri il suo sguardo e lo riconosca, anche se non si sono mai visti da vicino e il contatto più intimo che hanno avuto è stato quello telefonico.
Conosce i suoi orari, la segue quando va a fare la spesa. Immagina di scoparla sul banco dei surgelati e priva un improvviso senso di rabbia quando un commesso le indica dove trovare il barattolo di piselli.
La segue su tutti i social, anche se con un contatto falso, ha raccolto informazioni sul suo conto e agli amici già parla di lei come della sua nuova fidanzata, raccontando dettagli della loro vita insieme che non sono ancora accaduti.