Agnello sacrificale
Feb. 12th, 2020 10:45 pm- Fandom!AU - Beastars!AU;
- Ade/Persefone;
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Persefone è un agnellino delizioso, col manto bianchissimo e soffice e un muretto roseo. Non le sono ancora spuntate le corna e la sua codina è un batuffolo bianco che si intravede dalla gonna della divisa e che ondeggia seguendo i suoi movimenti. È allegra e graziosa, col sorriso mite e il carattere pacifico che ben si addice ai membri della sua specie. A un piccolo orecchino a forma di bocciolo che gli pende dall’orecchio sinistro e che fa involontariamente tintinnare quando scuote la testa.
Profuma di fiori e di innocenza e ha un aroma delizioso che sollecita facilmente gli appetiti dei carnivori che le stanno intorno. Lei lo sa, ma non ne è intimorita più del dovuto. Evita di rimanere da sola, i posti poco frequentati e segue rigidamente il coprifuoco della scuola. Così pensa di essere al sicuro e di non correre alcun tipo di rischio.
Ade, invece, è un lupo nero, un grande carnivoro, di quelli che fanno accapponare la pelle, con il pelo ispido e lucido e le zanne che spuntano dalle labbra. È un insegnate, uno di quelli cattivi, il cui nome fa accapponare il pelo degli studenti - erbivori o carnivori che siano.
È integerrimo, ha classi miste sia di erbivori che carnivori e sul suo conto negli anni si sono sommate e diffuse varie voci. Ogni volta che uno studente scompare o si verifica un’aggressione particolarmente cruenta in città, gli occhi sono tutti rivolti verso di lui. Nessuna prova è stata mai trovata, ma gli studenti erbivori si guardano comunque bene dall’andare da soli nel suo ufficio.
Ade insegna storia antica e le sue lezioni sono una sequela di date ed eventi che riporta meticolosamente, anche nei dettagli più scabrosi, come se scandalizzare e impaurire i propri studenti gli desse una sorta di piacere perverso. In realtà lo fa solo per tenerli svegli e attenti, ma nessuno ha mia considerato questa opzione.
Quando la incontra nei corridoi, avverte lo stomaco brontolargli e la salivazione aumentare. Persefone non sembra esserne minimamente a conoscenza e a differenza delle sue compagne non mostra paura per quel professore inquietante e alto quasi tre volte lei. Ogni tanto le sembra che la segua e una parte di lei ne è lusingata, un’altra le dice che dovrebbe temere per la sua pelle, ma sembra esserne del tutto incapace.
Forse perché crede che le voci sul professor Ade siano del tutto infondate o perché si sente protetta e cullata dall’illusione che trattandosi di un insegnate non corra alcun tipo di rischio - o perché sa che quel lupo non la guarda semplicemente come si fissa un gustoso spuntino. Non se lo è mai davvero chiesto e non ha mai realmente desiderato sapere quale fosse la vera risposta.
Le basta passeggiare di tanto in tanto fuori dalla sua aula e godere della sensazione pungente che la colpisce alle viscere quando coglie il lupo a guardarla, leccandosi involontariamente i canini in modo non proprio minaccioso.
Talvolta si sollazza immaginando di rimanere da sola con lui, ansima e al profumo di fiori del suo corpo si unisce anche quello dell’eccitazione. Non sa nasconderlo, perché lei per prima non sa spiegarselo. fantastica di toccare quel pelo ispido, di assaggiarne i canini, gli essere graffiata da quegli artigli fatti per squarciare e dilaniare, di infilarsi nelle sue fauci ed essere fagocitata in un unico boccone.
Durante le lezioni, si mostra come la studentessa più brillante, più attenta, più interessata e Ade finge di non notare come si alzi la gonna quando lui si china su di lei per controllare un esercizio o come stringa le cosce se per caso la sfiora o il luccichio eccitato che le anima lo sguardo quando i loro occhi si incontrano.