Random (#8)
Feb. 22nd, 2020 06:29 pm- Storia scritta per il COWT10;
- 543 parole;
- M3;
Andare nei posti pubblici da solo è sempre stato un po’ problematico e tutti i suoi conoscenti glielo hanno sempre sconsigliato; i suoi genitori, quando era un ragazzino, non lo lasciavano mai uscire da solo per evitare che qualcuno lo assalisse e lo fecondasse, ed erano ossessionati dal tenerlo al sicuro.
Per due genitori beta, avere un figlio omega è una maledizione, loro che non sono mai stati vittima direttamente del calore, improvvisamente ne sono tormentati e terrorizzati come se dovessero provarlo sulla loro stessa pelle. È raro che dall’unione di due beta nasca un omega - o un alfa - in genere i beta procreano altri beta e la famiglia rimane salva e lontana dai fastidi che toccano agli altri generi. Purtroppo non è questo il loro caso.
Ora però è un uomo adulto, non ha ancora un compagno e ha ormai accantonato il terrore di ogni cosa, con cui l’hanno cresciuto, ed ha iniziato già da anni a vivere più serenamente la sua condizione di omega. Non sono più fermi agli anni trenta, in cui un omega doveva trovare un padrone ancora prima dei ven’anni e in cui erano solo grasse vacche da riproduzione, nati per sgravare e per soddisfare tutti i bisogni dei loro alfa. È indipendente, prende i soppresso quando ha il calore e non ha nessuna intenzione di accasarsi a breve. Ogni tanto esce con qualcuno, ha una nuova fiamma e lascia che questa faccia il suo corso.
Il sesso occasionale non è più un tabù per quelli del suo genere, anche se il pericolo di rimanere incinti o di essere marchiati è una costante - che lui trova piuttosto eccitante e che a lungo andare è diventata come una droga. Gli piace incontrare alfa sconosciuti nei vicoli o nei bagni dei locali, scriversi su qualche chat anonima e squallida, mandarsi qualche foto di loro nudi, giusto per considerare la mercanzia, e fare sesso telefonico, per poi vedersi dal vivo e scopare. Qualche volta in chat iniziano a essere troppo aggressivi o gli mandano foto di cazzi decisamente troppo strani e dice loro di non scrivergli più e alla fine li blocca. Qualcuno ha continuato a scrivergli per mesi, alle ore più impensabili della notte, mandandogli foto di gattini e di cazzi, senza una logica apparente. Alla fine ha dovuto cambiare numero.
Una volta è capitato anche che scopasse nel palchetto, a teatro.
A lui poi il teatro non è mai piaciuto, ci è andato esclusivamente per far piacere all’altro e ha avvertito le viscere stringersi in una morsa quando il compagno gli ha rivelato di aver riservato un palchetto intero solo per loro. Era in calore e il tizio con cui si trovava non gli piaceva neanche tanto, aveva una barbetta del cazzo che non gli copriva neanche tutta la mascella e dei capelli ricci e gellati che gli davano l’aria di uno di quei vecchi attoruncoli del secolo scorso. In ogni caso, l’istinto chiamava e si è lasciato scopare lì, mentre in scena andava una di quelle opere greche di cui non ha mai capito un cazzo neanche quando le studiava a scuola.
È stato piuttosto eccitante, anche se poi sono stati scoperti - lui non è proprio silenzioso - e no nei sono rivisti più.