Mar. 14th, 2020

irgio: (Default)
 
  • Storia scritta per il COWT10;
  • Beastars - Legoshi/Haru
  • Prompt: Audaces fortuna iuvat
  • 765 parole;

 

 

 

Haru è una conigliera deliziosa, con le orecchie lunghe, il nasino roseo e il pelo bianco e morbido. È piccola e minuta, con una codina paffuta e il passo leggero di chi è per natura portato a non farsi notare. 

Legoshi la vede e non può impedire al proprio corpo di reagire, alla propria coda di scodinzola e alle proprie ghiandole salivari di produrre saliva. È come essere tradito da se stesso non appena lei entra nel suo campo visivo e Legoshi prova ancora una volta odio per la propria natura. 

- La fortuna aiuta gli audaci, figliolo - gli ripeteva suo nonno quando era un cucciolo e Legoshi non ha mai ben capito che cosa volesse dire. Suo nonno non è mai stato un uomo audace, per tutta la priora infanzia lo ha visto nascondersi dagli altri animali e mortificare la propria natura - è da lui che ha imparato l’abnegazione e la vergogna. 

 

Quando sono insieme, Legoshi è consapevole che attirino gli sguardi degli altri studenti. Insomma, un lupo grigio e un coniglietto che parlano, che sono amici, non è una cosa da tutti i giorni, se poi ci metti anche che la coniglietta in questione è Haru le occhiate si fanno anche piuttosto malevoli. 

Legoshi conosce le voci sul conto di Haru e sa anche che sono in parte vere, ma a lui non importa. Non è nella posizione di giudicarla, non lo sarà mai. Haru ha ancora sul braccio sinistro le sottili cicatrici che le hanno lasciato i suoi artigli a perenne ricordo del fatto che lui sia un mostro e che le debba solo essere grato. Grato e devoto come il migliore dei canidi, il più fedele, il più mansueto e innocuo. 

Uno studente erbivoro li guarda con sospetto o uno carnivoro lo fissa chiedendosi se riuscirà a divorarla e a farla franca e Legoshi si sente ancora più grosso e maldestro e ha paura di tutto. Lui l’audacia non l’ha mai conosciuta e neanche la fortuna. 

Haru, però, con il tempo smette di avere paura di lui, di costringere le gambe a non tremare o le orecchia a non calarsi in segno di sottomissione. I suoi sorrisi si fanno più tranquilli, più sinceri e la distanza tra loro si accorcia man mano, finché un giorno le loro ginocchia non si toccano e lei non si ritrae. 

Legoshi non ha mai saputo cosa fosse l’audacia, ma Haru ne ha fatto il proprio scudo, intenzionata a vivere ogni istante di quella vita misera e piccola che le è stata data. Haru ha paura, tutto il tempo, ogni momento della giornata. È la sua natura di preda che le impone di essere perennemente sul chi vive, ma nonostante questo non riesce a soffocare quel desiderio bruciante di vivere che prova. Lei non vuole avere paura del lupo grigio e giorno dopo giorno soffoca quel bisogno di allontanarsi da lui e di scappare finché non diventa per lei un pensiero insopportabile. 

Haru è audace, anche se nessuno lo direbbe mai. È coraggiosa anche se non dovrebbe esserci niente di coraggioso o lodevole nel non essere più terrorizzata da Legoshi. Il lupo grigio è una delle creature più buone e gentili che abbia conosciuto; il fatto che sia uno studente carnivoro non lo rende certamente peggiore di altri agli occhi di Haru - lei lo trova migliore di qualunque studente maschio di quella scuola, ma un po’ si vergogna ancora ad ammetterlo.

Un giorno sono seduti su una panchina, nel giardino della scuola e nessuno li sta guardando, ma non importa. Legoshi le sta raccontando qualcosa che è successo al club di teatro, anche se Haru non riesce a seguirlo né a smettere di fissargli le mani. Quando sono insieme, Legoghi cerca sempre di tenerle chiuse a pugno per non turbarla con i suoi artigli e questa cosa la fa arrabbiare. 

Fa di nuovo caldo, l’estate è imminente e indossano entrambi le divise estive.

- Mi piace non dover mettere il blazer - le dice ancora e Haru neanche lo ascolta più.

Quando la piccola e bianchissima mano di Haru afferra la sua, Legoshi trasale e trema appena.  

- Non avere paura - gli dice con quella voce da bambina e a Legoshi come al solito si annoda la lingua. 

Gli mette la mano sul proprio braccio, il palmo grande e grigio che le copre le cicatrici dei suoi artigli. 

- Non ho paura se mi tocchi - continua, con un tono più adatto a una richiesta che a una affermazione. La coda prende di nuovo a scodinzolare e Legoshi si sente piuttosto fortunato. 

irgio: (Default)
 
  • Storia scritta per il COWT10;
  • Beastars - Legoshi/Haru
  • Prompt: Nec sine te, nec tecum vivere possum. - "Non posso vivere né con te, né senza di te." (Ovidio);
  • 420 parole;

 

 

 

 

 

Legoshi è sempre stato abituato a guardare il mondo dall’alto grazie a una straordinaria altezza e alla fortuna - non per lui, però - di essere nato carnivoro. 

I carnivori di grandi dimensioni non gli sono mai sembrati poi così grandi, gli oggetti sulle mensole più alte non sono mai stati un problema e gli animali di piccole dimensioni sono invece sempre stati così piccoli e distanti da non fargli davvero pensare che potesse avere qualcosa a che fare con loro. Gli appaiono come piccole testoline piene di pelo o piume che si affrettano a cambiare strada o a scansarsi quando lo vedono arrivare. Ha accettato la cosa come un dato di fatto, come un’opzione a cui non può che sottostare e accettare e non l’ha mai davvero considerato un problema. Poi una sera ha incontrato un coniglio nano, nel cortile dietro una delle aule, con solo il cicaleccio degli uccelli e il rumore dell’acqua della fontana e improvvisamente guardare il mondo dall’altro gli è diventato del tutto insopportabile. 

 

Haru è piccola e deliziosa, col nasino rosa e il pelo di un bianco accecante. È una femmina di coniglio nano, piccola anche per quelli della sua specie, con una codina soffice e degli occhi nerissimi. Legoshi li ha notati solo dopo un po’ che si conoscevano, la prima volta che si è chinato alla sua altezza per allacciarle una scarpa e farle sentire che non l’avrebbe sopraffatta con la propria mole. 

 

Haru è un coniglio nano e Legoshi è un lupo grigio, sono preda e predatore per natura e stare insieme è praticamente impossibile. Al biasimo della società si aggiunge il loro istinto che la mette in una perenne situazione di pericolo. Legoshi lo sa e ignorarlo diventa ogni giorno più difficile e faticoso e alla fine la soluzione più dolorosa è anche quella che le garantisce la sopravvivenza. Legoshi la ama tanto, più di qualsiasi cosa e immaginare un’esistenza senza di lei al suo fianco è così straziante che ancora non ha del tutto preso una decisione che già le lacrime gli pizzicano gli occhi.

 

- Non posso continuare così - le dice e si odia. Si era promesso di essere forte, per lei, per entrambi, ma la sua voce non riesce a nascondere il dolore e Haru capisce cosa voglia dire ancora prima che lo dica.

Lo sanno entrambi che è la soluzione migliore, l’unica opzione percorribile, ma i giorni diventano immediatamente più vuoti, più tristi, più grigi ed è come essere perennemente spaccati a metà - morti. 


Profile

irgio: (Default)
irgio

April 2023

S M T W T F S
      1
234 5678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30      

Style Credit

Expand Cut Tags

No cut tags
Page generated Jan. 3rd, 2026 08:04 am
Powered by Dreamwidth Studios